Prestazione e processi
Affiancare al punteggio tempi, errori, strategie e traiettorie di risposta, per descrivere come una persona affronta un compito.
Cognizione, vita quotidiana e dati cerebrali. Un progetto per osservare come funzioniamo oggi e studiare come cambiamo nel tempo.
Piattaforma beta · Accesso anticipato
Anteprima con dati simulati · Funzionalità di ricerca da validare
Rischio attuale Basso
Tendenza 6 mesi Stabile
Scenario simulato
Integrazione multimodale in studio
Traiettoria e incertezza illustrative
Validazione esterna prevista
La domanda che guida il progetto: come cambia il funzionamento cognitivo quando la vita passa anche attraverso le tecnologie?
Affiancare al punteggio tempi, errori, strategie e traiettorie di risposta, per descrivere come una persona affronta un compito.
Collegare brevi prove ripetute a umore, fatica e abitudini: una prospettiva sull’interazione tra cognizione e ambiente lungo l’arco di vita.
Studiare i cambiamenti nel tempo e le condizioni in cui gli strumenti digitali possono sostenere memoria, pianificazione e autonomia.
La piattaforma in beta offre strumenti per professionisti e gruppi di ricerca: raccolta remota, protocolli configurabili e dati riconducibili alla loro origine. Ogni nuovo impiego clinico richiede evidenze dedicate.
Questionari configurabili, Cognitive Burst e prove sperimentali per raccogliere prestazioni e risposte da remoto.
Rilevazioni di stato e contesto, misure visuomotorie ed eye tracking via webcam con calibrazione e indicatori di qualità.
Registrazione strutturata di dati clinici e reperti MRI, PET, SPECT ed EEG, con fonte, metodo e verifica professionale.
Revisioni dei protocolli, versioni di analisi, log delle prove ed export CSV per analisi riproducibili e verificabili.
Dalla cognizione tecnologica alla predizione multimodale: sei direzioni per il programma di ricerca.
Queste linee richiedono sviluppo e validazione dedicati prima dell’impiego clinico.
Progettare prove di navigazione nelle interfacce, ragionamento con strumenti e apprendimento per dimostrazione. Studiare strategie ed errori considerando esperienza e alfabetizzazione digitale.
Affiancare ai profili cognitivi misure di struttura e funzione cerebrale, mantenendo indipendenti le rispettive norme. Verificare il valore aggiunto di MRI, connettività e altri marcatori in modelli multimodali.
Studiare traiettorie individuali integrando cognizione, contesto e biologia. Confrontare modelli semplici e complessi, verificarli su dati esterni e comunicare probabilità, calibrazione e incertezza.
Esplorare segnali da smartphone e wearable insieme alle misure attive, con adesione facoltativa e consenso specifico. Studiare cosa aggiungono movimento, sonno e interazioni digitali alla comprensione del funzionamento quotidiano.
Sviluppare scenari controllati di orientamento, acquisti e pianificazione. Valutare anche promemoria e ausili digitali, misurando il trasferimento dei benefici alla vita quotidiana.
Confrontare prestazioni con e senza assistenza, per studiare delega cognitiva, fiducia e controllo dell’errore. Capire quando il supporto dell’AI aiuta una persona a mantenere autonomia.
Il progetto si ispira alla neuropsicologia tecnologica e alla letteratura su teleneuropsicologia, EMA, digital phenotyping e remote cognitive assessment: misure ripetute, validità ecologica, equivalenza psicometrica, usabilità, tracciabilità del dato e protezione by-design (Federico, 2026).
Verificare affidabilità, validità e comparabilità per ogni strumento, popolazione e modalità di somministrazione.
Collegare le misure al funzionamento quotidiano, distinguendo variazioni individuali, effetti di pratica e contesto.
Ricondurre i risultati a dati osservati, revisioni dei protocolli, versioni degli algoritmi e controlli di qualità.
Richiedere validazione esterna, verifica dei bias e valore aggiunto rispetto a misure e modelli più semplici.
Minimizzazione, codici partecipante e consensi specifici; governance da definire per ogni contesto d’uso.
Interpretazione e decisioni restano al professionista, con limiti e incertezza delle misure espliciti.
Federico, G. (2026). Technological neuropsychology: Assessing cognition in a digital world. Brain and Cognition, 199, 106473.
Una sintesi narrativa e una roadmap di ricerca che orientano il progetto. La validazione dei singoli strumenti e servizi richiede studi dedicati.
Riferimenti per lo sviluppo: TRIPOD+AI per la trasparenza dei modelli predittivi e BIDS per l’organizzazione dei dati di neuroimmagine.
Un invito a neuropsicologi, clinici, neuroscienziati e centri di ricerca: contribuire a una piattaforma che tenga insieme rigore della misura, innovazione e autonomia della persona.